Out of time

Ho una macchina fotografica posata in uno scaffale della mia libreria nella mia stanza.
Per prenderla non devo nemmeno fare lo sforzo di alzarmi dalla sedia, mi basta allungare il braccio per averla in mano. È pronta per scattare foto in qualsiasi momento, ma sono mesi che non la tocco..
Sono mesi che non scatto una foto, che non scrivo, che non disegno, che non leggo un libro di narrativa.
Stare a Pisa mi uccide.. i pensieri, la creatività… questa città mi aliena.
Dopo sette mesi che non scendo a casa ho il bisogno viscerale di tornarci, di vedere i luoghi a cui la mia anima appartiene, di immergermi nei colori della mia Sicilia: il blu del mare e il giallo dei campi secchi, il rosso delle tegole dei tetti delle case.
Qui il tempo mi scorre addosso, pesante e torbido come l’arno. Ho bisogno di andare verso acquee cristalline e pure.

— Borderline —

1 pensiero su “Out of time

  1. Tutto è complicato; se non fosse così, la vita e la poesia e tutto il resto sarebbero una noia.
    Sorridi anche se il tuo sorriso è triste, perché più triste di un sorriso triste c’è la tristezza di non saper sorridere.

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