Serata al bocadillo

Bocadillo WallSerata di fine agosto al bocadillo, un pub di casa mia con i miei amici. Guardandomi intorno vedo solo facce sconosciute. Un estraneo a casa propria, questo è quello che sono diventato dopo troppi anni di studio fuori sede. Mi comincio a chiedere quale sia la mia vera casa: sindrome da sradicamento, essere e sentirsi un alieno in casa propria, solitudine, rapporti a distanza ingestibili. Questo senso di vuoto che non ti lascia più, come un sapore amaro che ti accompagna tutto il giorno, fino al momento del sonno. E’ un attimo e la mente già si staglia in volo tra immagini e mondi surreali, dimentica dei problemi che svaniscono come la nebbia portata via dal vento. Ma è solo un palliativo, una fuga dalla realtà e il domani è un giorno uguale al precedente.
Anche un telefono che non squilla e un messaggio che tarda troppo ad arrivare non aiutano.
Forse sono solo al posto sbagliato con la musica sbagliata. Si, sicuramente è così, lo deve essere! E’ solo una serata pacco al bocadillo… 😛


La routine uccide la creatività, toglie la voglia di fare. Se oltretutto alla routine si aggiunge l’aridità dei luoghi e delle persone si comincia realmente a pensare che il problema siamo noi e non chi ci circonda. Se pensi diversamente il messaggio che ti arriva è che allora hai un problema molto, molto più grosso di quello che hanno tutti gli altri.

Giulio Tranchida

Ho sognato musica…

“Ho sognato musica…”
“Ricordo lezioni.. ma non so se fossi io… o la nipote di qualcun’altro…”
……
Questo ultimo mese è stato un incubo… il giorno e la notte si mischiano continuamente.. Indefinito e vago.. il mio mondo…
Gli esami mi stressano… ma ciò che mi stressa di più e la coglionaggine delle persone…
Si può dormire ascoltando suite per violoncello n° 9? Per me si!